Una interessante serata al Palace Hotel di Mondello per parlare di “razzismo nello sport”

Dalla lotta al razzismo nello sport alla sempre più intensa collaborazione con la Fondazione Terzo Pilastro Internazionale nel portare avanti nuovi progetti. In sintesi questi i temi principali della conviviale di novembre del Panathlon di Palermo, presieduta dal presidente uscente, Gabriele Guccione Alù.

Da gennaio infatti il “timone” tornerà nelle mani di Andrea Vitale, attuale past president, ma già massimo dirigente fino al 2012.

L’argomento della lotta al razzismo è stato trattato con dovizia di particolari ed esempi dal professore di educazione fisica e sempre a fianco della disabilità nello sport, Francesco La Versa. “Il rispetto verso l’avversario, chiunque sia e senza differenze di colori della pelle, deve essere inculcato nei bambini sin dall’età scolare. Ma dipende molto dalla educazione che si riceve nelle famiglie” ha spiegato La Versa. Concetti ribaditi da Rachid Berradi, marocchino di origini ma palermitano di adozione. Il mezzofondista olimpico azzurro ad Atene, si è a lungo soffermato sui casi più eclatanti dei cori razzisti negli stadi di calcio, condannando episodi che coinvolgono sia il mondo dello sport professionistico che fatti emblematici negli oratori e nei campetti di periferia, spesso acuiti dalla esasperazione dei genitori.

Un lungo appaluso della folta platea dei panathleti palermitani è stato tributato al professore Emmanuele Emanuele, socio onorario e figura emblematica di quei mecenati dello sport, ormai così rari. Dopo avere attraverso la sua Fondazione, supportato determinate attività veliche e di canottaggio, il suo amore originario per la scherma, praticata da giovane alla Canottieri, prima di lasciare Palermo, lo ha portato ad affiancare ancora una volta il Panathlon verso una ennesima e meritoria iniziativa. Quella di dotare la giovane società Scherma Palermo del presidente Massimo La Rosa, anche lui panathleta, una palestra più consona di quella attuale. Ma nell’animo di Emanuele resta un sogno nell’ambito di ricambiare quanto ricevuto dalla sua città natale, Palermo. “Vorrei che tramite il Panathlon venisse realizzato un museo dello sport. Sono pronto ad intervenire economicamente non appena mi verrà sottoposto un progetto e una adeguata sede dove allestire la struttura che manca alla città”.

In chiusura della serata è stato festeggiato come socio onorario (il quarto del club dopo il sindaco Leoluca Orlando, Emmanuele Emanuele e il presidente pro tempore del Coni Sicilia, Sergio D’Antoni), Piero Fagone, figura tra le più prestigiose dello sport siciliano.

 

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